Causa di Servizio
La causa di servizio: cos’è e chi ne ha diritto
La causa di servizio consiste nel riconoscimento di un’infermità o di lesioni fisiche dipendenti dal lavoro prestato alle dipendenze della pubblica amministrazione nel comparto Difesa, Sicurezza, Soccorso pubblico e Vigili del Fuoco.
Il dipendente, che a causa dello svolgimento delle proprie mansioni subisce un infortunio o una malattia, ha diritto al riconoscimento della causa di servizio e dei benefici ad essa connessi, tra cui l’equo indennizzo e la pensione privilegiata.
Il riconoscimento avviene all’esito di un iter amministrativo, nell’ambito del quale è necessario indicare il tipo di infermità o lesione subiti, i fatti che li hanno determinati e le conseguenze sull’integrità fisica, psichica o sensoriale e sull’idoneità al servizio. Va dimostrato il nesso causale tra i fatti verificatisi e il danno subito.
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L’iter amministrativo per il riconoscimento della causa di servizio
FASE ISTRUTTORIA
La domanda per il riconoscimento della causa di servizio deve essere presentata all’Amministrazione di appartenenza o, per i pensionati, all’Ente Previdenziale, che provvederà ad inoltrarla alla Commissione Medica competente per territorio.
Se si intende ottenere l’equo indennizzo, il termine per la presentazione dell’istanza è di 6 mesi dall’evento che ha determinato la menomazione o dal momento in cui si è scoperto di averla subito. Per la pensione privilegiata vale il medesimo termine di 6 mesi dalla diagnosi della patologia, ma vi è un termine decadenziale di 5 anni dal congedo (10 anni in caso di parkinson).
È di fondamentale importanza allegare all’istanza la documentazione sanitaria comprovante la lesione o l’infermità, nonchè ogni altro documento utile a dimostrare il nesso causale.
FASE ACCERTAMENTO SANITARIO
La CMO sottopone a visita il richiedente per gli accertamenti sanitari e, all’esito, redige verbale che trasmette all’Amministrazione di appartenenza.
FASE ACCERTAMENTO DEL RAPPORTO DI CAUSALITÀ
Ricevuto il verbale della CMO, l’Ente lo trasmette al Comitato di Verifica per le Cause di Servizio (CVCS) unitamente ad una relazione sull’istruttoria svolta (rapporti informativi ecc…) ed alla documentazione prodotta dal dipendente.
All’esito della disamina, il Comitato emana il proprio parere sulla riconducibilità della malattia o dell’infortunio ai fatti di servizio.
FASE DECISIONALE
Sulla base del verbale della CMO, del parere del CVCS e dell’intera documentazione acquisita, l’Ente delibera sulla domanda di riconoscimento della causa di servizio, accogliendola o rigettandola.
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Il ricorso giurisdizionale contro i provvedimenti che negano la causa di servizio
Contro il provvedimento dell’Ente che nega il riconoscimento della causa di servizio è possibile ricorrere alternativamente
- al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR) entro 6o giorni dalla notifica del provvedimento
- al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notifica del provvedimento
- alla Corte dei Conti, senza limiti di tempo, per l’accertamento della causa di servizio quale presupposto del trattamento pensionistico privilegiato
I benefici connessi al riconoscimento della causa di servizio
EQUO INDENNIZZO
È una somma erogata una tantum ai dipendenti in servizio, a titolo di ristoro del danno derivante dalla lesione dell’integrità fisica. L’entità varia a seconda della patologia riconosciuta. Per la sua concessione è necessario
- che sia riconosciuto il nesso causale
- che l’invalidità sia permanente
- che la menomazione rientri in una delle categorie di cui alle Tabelle A e B allegate al D.P.R. n. 834/1981
- che ne sia fatta espressa domanda da parte del dipendente
L’importo varia secondo lo stipendio percepitom, la gravita dell’invalidità e l’età del richiedente.
STATUS DI VITTIMA DEL DOVERE
Tale status è riconosciuto ai dipendendenti che hanno subito un’invalidità permanente per aver lavorato in condizioni ambientali e operative particolarmente difficili ovvero per eventi verificatisi a) nel contrasto ad ogni tipo di criminalità, b) nello svolgimento di servizi di ordine pubblico, c) nella vigilanza ad infrastrutture civili e militari, d) in operazioni di soccorso, e) in attività di tutela della pubblica incolumità, f) a causa di azioni recate nei loro confronti in contesti di impiego internazionale non aventi, necessariamente, caratteristiche di ostilità.
Ai militari a cui è riconosciuto lo status di “vittima del dovere” sono estesi i benefici assistenziali ed economici previsti per le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.
PENSIONE PRIVILEGIATA
È un trattamento pensionistico che spetta al militare in congedo che, durante il servizio e causa di esso, abbia riportato un’infermità o una lesione fisica riconducibile ad una delle categorie di cui alla Tab. A annessa alla L. 834/1981. Non è richiesto alcun requisito di anzianità contributiva. Può essere riconosciuta a prescindere dall’idoneità/inidoneità al servizio.
L’importo erogato è pari all’ultima retribuzione pensionabile se l’infermità è ascritta alla 1° delle 8 categorie di cui alla Tab. A. È invece pari al 90, 80, 70, 60, 50, 40 e 30% se ascritta rispettivamente alla 2°, 3°, 4°, 5°, 6°, 7° e 8° categoria.
Se invece le infermità o lesioni sono ascrivibili alla tabella B annessa al d.p.r. 915/1978 e s.m.i., il militare ha diritto a un’indennità una tantum commisurata a una o più annualità della pensione di ottava categoria, con un massimo di cinque annualità, secondo la gravità dell’infermità riscontrata (articolo 69 del Testo Unico 1092/1973 e articolo 4, comma 2, legge 9/1980).
Per maggiori info puoi visitare la pagina dedicata sul portale INPS (clicca qui)
ALTRI BENEFICI
Il riconoscimento della causa di servizio può determinare, secondo le varie casistiche, una serie di altri benefici, tra cui il imborso delle spese di cura e di degenza, lo catto stipendiale per invalidità di servizio, il diritto alla retribuzione integrale per i periodi di malattia, la permanenza nello stesso ruolo con mansioni meno gravose, il diritto al transito ai ruoli civili, l’indennizzo privilegiato aeronautico, il ruolo d’onore, l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario, la maggiorazione dell’anzianità di servizio.

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Il nostro studio offre da anni assistenza sia nella fase amministrativa di presentazione della domanda, sia nell’eventuale fase giudiziale innanzi al TAR o alla Corte dei Conti.
Grazie ad una consolidata collaborazione con i più accreditati centri di diagnostica e con medici legali, offriamo una consulenza completa per la soluzione del tuo caso, dalla disamina preliminare della documentazione sanitaria sino ad ogni fase successiva.
Numero di militari assistiti nella presentazione della domanda per la causa di servizio
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